Pietre d'inciampo

I ragazzi dell'IC2 alla posa delle pietre d'inciampo

Lunedì 15 gennaio 2018 si è svolta la cerimonia itinerante della posa di 11 pietre d'inciampo a memoria degli ebrei acquesi deportati nei campi di sterminio, proprio là dove queste persone avevano vissuto.

I ragazzi delle 5^ di San Defendente e delle 1^ della Monteverde hanno animato la lettura dei nominativi dei deportati acquesi,  indicando accanto ai nominativi delle brevi notizie: il mestiere, l'età, le condizioni dell'arresto, della deportazione, della morte.

I ragazzi dicono: “Vogliamo ripetere i nomi di chi non è sopravvissuto alla follia umana, anzi, vogliamo provare a impersonarli, perché si percepisca dietro al nome la vita che avevano diritto a vivere e non hanno vissuto.

Undici testimonianze di poche righe ciascuna e stelle di stoffa sui cappotti a fare coreografia. Una emozione che i giovani interpreti non scorderanno facilmente: essersi calati nei panni di chi, in quelle stesse strade, più di settant'anni fa, veniva prelevato e deportato nei campi di sterminio. Sono le nostre emozioni a costruire la memoria di ognuno di noi, lo sappiamo bene e sempre meglio noi insegnanti, ma non è facile di fronte a realtà sconvolgenti come la persecuzione e il genocidio trovare gli stimoli giusti per i nostri ragazzi, la misura corretta per far sì che le parole non suonino come vuota retorica o immagini troppo emotivamente pesanti per essere accolte, elaborate e sedimentate dalle menti di bambini e giovani adolescenti.

Attraverso la sobrietà di questa esperienza speriamo che la memoria di ciò che è stato raggiunga la mente e, ancor prima, i cuori. E' stato un coinvolgente momento di esercizio della cittadinanza per i nostri giovani, che hanno condiviso i sentimenti e i valori espressi dalle istituzioni e dai membri della comunità, come parte attiva della cerimonia. E  di quanto hanno vissuto e appreso potranno sempre farsi testimoni con amici e familiari, che magari accompagneranno a vedere le pietre d'inciampo, spiegandone la storia e il valore testimoniale, perché, per ogni stella dispersa, si possa dire: “Possa il tuo nome essere avvinto nel nodo dei viventi”.

Pietre d'inciampo, gennaio 2018